Inquinamento e infiammazioni oculari

Nell’articolo precedente (link qui) abbiamo visto come l’inquinamento atmosferico sia composto da agenti particolati organici, inorganici  e gas nocivi. Tutti i fattori inoltre ambientali, quali temperatura, esposizione luce UV, umidità e ventilazione hanno la capacità di influenzare lo stato di salute della superficie oculare e innescare processi infiammatori di vario genere, aspecifici, allergici e irritativi. Veniamo quindi ora a parlare di come difenderci dagli inquinanti atmosferici. L’articolo descrittivo degli inquinanti e dei meccanismi che sono alla base dello scatenamento dei processi infiammatori oculari sono descritti nel prima articolo (qui il link).

Mitigazione fattori nocivi ambientali per occhio secco e infiammazioni oculari

L’eliminazione degli inquinanti, delle fonti di produzione e il contrasto delle polveri e gas nocivi attraverso misure appropriate può decisamente migliorare lo stato di salute della superficie oculare. Ovviamente la stessa sorgente può provocare sia particolato che gas nocivi, come, ad esempio, una stufa per cui gli interventi dovrebbero essere prioritari e diretti verso fonti di maggior emissione. La gestione dell’inquinamento atmosferico è al di fuori della portata del singolo individuo, ma è possibile ridurre la concentrazione di elementi irritanti tramite il controllo dell’entrata di essi. Da sottolineare che le stesse condizioni ambientali, di per sé innocue come l’umidità, possono aumentare le dimensioni delle particelle aerosol, e quindi modificare la loro capacità irritante. 

  Fattori indoor ambientali irritanti per gli occhi
Ufficio, video-terminalisti, occhi rossi e secchi

Filtri e depuratori ambientali per gli occhi

Innanzitutto è evidente che per controllare l’inquinamento interno l’uso di filtri su sistemi di raffreddamento e riscaldamento e l’installazione di depuratori di aria per il particolato è essenziale. Inoltre dovrebbe essere scoraggiato anche l’uso di stufe e caminetti, specialmente in stanze senza ventilazione. Tutti questi interventi dovrebbero migliorare anche l’asma e altre malattie respiratorie in generale. Molti studi dimostrano come la qualità dell’aria, anche percepita, influenzi la sintomatologia di molte infiammazioni mucosali (occhi, naso, bronchi). Naturalmente anche  la riduzione dell’uso di produttori di questi composti come lacche per capelli, deodoranti, insetticidi e prodotti per la pulizia sicuramente porterà beneficio agli occhi.

Piante negli ambienti: amiche degli occhi

Anche le piante potrebbero risultare utili per migliorare il danno dei composti volatili. La letteratura è ampia e univoca in questa direzione. Il miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente in zone con maggior presenza di vegetali è indiscusso. 

Ricambio di aria

Infine il ricambio di aria frequente, la pulizia delle prese di aria diluiranno i tossici. Ne consegue che stanze con ampie finestre e possibilità di accedervi per una frequente apertura sono preferibili. Il tutto se all’esterno l’aria è di buona qualità, altrimenti meglio il ricircolo a la purificazione dell’aria interna tramite i filtri e i depuratori. A questo proposito ricordiamo la necessità della pulizia delle bocchette d’aria e di aspirazione, il ricambio dei filtri nei tempi stabiliti e la possibilità per chi staziona in stanza di modificare i parametri interni.

Umidità relativa e temperatura ambientale ideale per gli occhi 

Abbiamo prima detto che i sintomi di occhio secco peggiorano in condizioni di scarsa umidità. Ne consegue che l’uso di umidificatori interni e occhiali protettivi avrà effetti migliorativi sulle irritazioni oculari e l’occhio secco. L’umidità interna ottimale dovrebbe essere tra il 30% e il 50%, e la temperatura interna tra il 20 e il 25 gradi centigradi.

Inquinamento Outdoor
Come migliorare i sintomi oculari

Certamente l’ambiente esterno è molto più difficile da controllare rispetto alla stanza di un ufficio o di casa, e la spinta in tal senso deve arrivare a livello istituzionale.

Alberi amici degli occhi e inquinamento

E’ dimostrato che gli alberi abbiamo una grande capacità di migliorare la qualità dell’aria delle nostre città. La rimozione dell’inquinamento (O3, NO2, SO2, CO) può essere modulata nelle città grazie alla rimozione  dell’inquinamento atmosferico da parte degli alberi urbani.  Qualche studio dimostra che i metaboliti urinari dei composti volatili diminuiscono se è presente vegetazione nei pressi delle abitazioni, dimostrando l’abbattimento degli inquinanti degli stessi. Ne consegue che gli alberi e le piante sono una ottima strategia di mitigazione dell’inquinamento ambientale.

Auto e pesticidi sono nemici occhi

Crediamo sia pleonastico ribadire quanto noto a tutti. Le automobili con i loro scarichi sono nefasti per gli occhi (e non solo), così come le sostanze volatili usati come pesticidi. Anche le emissioni delle macchine industriali si uniscono alla cerchia degli elementi da evitare.

Perché l’inquinamento e le PM (particolato) infiammano gli occhi

I meccanismi che spiegano questa associazione tra infiammazioni oculari e inquinamento sono molteplici. Ricordiamo quanto abbiamo scritto nel primo articolo inerente l’inquinamento, disponibile a questo link.

Le particelle organiche influenzano l’infiammazione della superficie oculare, mentre le particelle inorganiche come la polvere sono associate ad aumento dello stress ossidativo. Molti studi suggeriscono che le risposte infiammatorie, che hanno un ruolo importante nell’occhio secco, sono quindi innescate dalle particelle sia organiche che inorganiche. Sono state evidenziate nella superficie oculare aumento di secrezione di citochine pro infiammatorie, come IL-1, IL-6, TNF-alfa, a seguito di esposizioni a inquinanti. Inoltre anche i polimorfonucleati erano aumentati, con riduzione dei macrofagi.

Gas nocivi e occhi

Gli inquinanti gassosi includono gas reattivi come NO 2 , SO 2 e O 3 e COV come formaldeide, toluene, acetone, etanolo e altri che sono presenti sia nell’ambiente esterno che in quello interno. Questi inquinanti hanno varie fonti tra cui emissioni di auto e carburante, preservanti del legno, spray aerosol, disinfettanti, combustione, fumo di sigaretta e molte altre fonti che possono avere un impatto sulla salute umana. Senza scendere in particolari noiosi, si sono trovati collegamenti tra ozono e biossido di azoto con i sintomi di occhio secco, mentre per altri volatili la letteratura è meno forte.

Ufficio e inquinamento luminoso
abbagliamento e luce blu

L’uso costante di monitor  porta ad altri problemi, e possiamo considerare dunque un altro tipo di inquinamento, quello luminoso. L’abbagliamento causato dai riflessi e da ambienti male illuminati sono molto stancanti per l’apparato visivo. Anche la luce blu potrebbe provocare danni oculari, anche se ancora c’è dibattito sulla reale entità di possibile danni da luce blu (che anzi, ha anche effetti benefici). Di luce blu parliamo in questo articolo (link).

Ufficio, lavoro, ambiente e salute degli occhi

In sintesi purtroppo viviamo costantemente a contatto con numerosi inquinanti atmosferici. Ne siamo esposti al lavoro, negli uffici, nelle case così come nelle scuole. A volte neanche uscire può aiutare, se non ci si reca in posti alberati e lontani da sorgenti tossiche.

Occhio secco, infiammazioni oculari e inquinamento dell’ambiente

Gli studi quindi in letteratura dimostrano che l’occhio secco, e tutte le infiammazioni delle mucose di superficie oculare, sono fortemente dipendenti anche da fattori ambientali. E’ implicito che essi non siano l’unica causa (pensiamo all’occhio secco autoimmune nel Sjogren, o da deprivazione di sonno o ancora da farmaci), ma è certo che possano influenzare la clinica e la sintomatologia percepita. Tutto questo vale anche per le mucose respiratorie superficiali e profonde. Oltre quindi alle normali terapie per le infiammazioni e l’occhio secco, una buona strategia è la correzione ambientale al lavoro e a casa. Ottimizzare quindi umidità e temperatura, applicare filtri e ricordarsi di cambiare aria, insieme all’acquisto di qualche pianta potrebbe portare molti benefici. E’ quindi prioritario, specialmente per soggetti allergici e autoimmuni, vivere in ambienti puliti e in cui la qualità dell’aria possa essere elevata. Negli ambienti lavorativi è essenziale valutare con il medico competente del lavoro gli interventi, sperando sempre in un positivo riscontro da parte del datore di lavoro. Anche gli autonomi dovrebbero riflettere su questi temi nei loro ambienti che frequentano, investendo parte delle risorse per la loro salute. Infine  non dimentichiamo che le nostre case dovrebbero  disporre di metodi di purificazione dell’aria e di igiene ambientale al fine di prevenire disturbi oculari e non oculari. Ribadiamo infine che l’alimentazione ricca di antiossidanti aiuta le infiammazioni in generale (link qui), e l’assunzione di probiotici pare essere efficace nella prevenzione di danni da luce blu (link).

rimedi e terapie per occhio secco

Tutte le cure e i rimedi per la secchezza oculare son descritte in altra pagina (qui il link), dal momento che la terapia è piuttosto complessa e variegata. Vale la pena però farsene una idea leggendo l’articolo dedicato.

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