Vitamina C – potente antiossidante
Cataratta, glaucoma
cornea – trabecolato – cristallino

Proseguiamo i nostri articoli sulle vitamine  per gli occhi e, dopo aver accennato alla Vitamina D e alla Vitamina B e dei loro effetti su occhi secchi e dolore oculare, scriviamo oggi della vitamina C, per la sua azione di potente elemento antiossidante oculare. Di altri effetti della Vitamina C per gli occhi abbiamo già parlato in questa pagina (link), in relazione alle maculopaie e degenerazione maculare. Ricordiamo che tutto l’organismo, oltre  agli occhi, trae beneficio da elementi naturali, (alcuni ne trovate cliccando qui), facilmente assimilabili e reperibili nei cibi.  Anche la presbiopia pare che sia responsiva agli antiossidanti, e possa essere rallentata da Esperidina e simili.

Tessuti segmento anteriore occhio e ossidazione

I tessuti del segmento anteriore dell’occhio sono molto sensibili allo stress ossidativo. Pertanto ci sono sistemi di difesa che includono antiossidanti enzimatici e non enzimatici, oltre ai sistemi di riparazione. Benché siano piuttosto efficienti, con il passare dell’età questi meccanismi vengono sopraffatti. Di conseguenza insorgono alcune patologie come opacità corneali, cataratta e glaucoma. In questo articolo parliamo della Vitamina C (acido ascorbico), che, insieme al glutatione, fa parte degli antiossidanti non enzimatici dell’occhio.

Vitamina C

La vitamina C, detta anche acido ascorbico, è un potente antiossidante e un cofattore per molte reazioni enzimatiche. Nonostante molti mammiferi abbiano la capacità di sintetizzare la vitamina C, gli umani, mancando di un enzima particolare, possono soltanto assumerla attraverso i cibi. Oltre a essere un antiossidante, l’acido ascorbico (vitamina C) può proteggere i poteri riducenti di altri antiossidanti, come la vitamina E. Infine l’acido ascorbico, è anche essenziale per la sintesi di collagene e ha proprietà antiinfiammatorie. In questo modo perviene tra l’altro anche i danni dei tessuti oculari.

Occhi e vitamine
Segmento anteriore e protezione degli antiossidanti
cornea, cristallino e trabecolato

La vitamina C è il più importante antiossidante idrosolubile nel corpo umano e il principale antiossidante negli occhi. La vitamina C è dunque presente negli occhi ad alte concentrazioni nella cornea, nell’epitelio corneale centrale, nel film lacrimale, nell’umore vitreo e nell’umore acqueo. La cornea è la barriera primaria tra ambiente e tessuti oculari. Ovviamente il suo strato esterno è l’epitelio ed è costantemente esposto a stress meccanici, invasione microbica, insulti chimici esterni, radiazioni ultraviolette. Qualsiasi alterazione della cornea può portare a perdita di trasparenza, per cui è essenziale la sua protezione dagli insulti esterni.

Il cristallino è la lente interna dell’occhio che serve a focalizzare i raggi luminosi sulla retina. La sua opacizzazione dà luogo alla formazione di cataratta. Pare che i meccanismi ossidativi siano co-responsabili di queste modificazioni di trasparenza.

Il trabecolato invece è un sistema attraverso il cui l’umore acqueo, il fluido interno della struttura anteriore dell’occhio responsabile se in eccesso dell’aumento della pressione dello stesso, defluisce all’esterno. L’alterazione di questo strato può portare  a glaucoma, ipertono oculare. 

Acido ascorbico nell’occhio anteriore

Sebbene l’acido ascorbico sia il principale antiossidante dell’umore acqueo, non è così efficiente per disintossicare i ROS, le specie reattive all’ossigeno (in questa pagina si spiegano i meccanismi di danno oculare tossici da ossidazione, link). La nutrizione è essenziale per la assunzione di anti-ossidanti, come spiegato qui. L’ascorbato entra anche nei processi di presbiopia, rallentati dall’esperidina (qui).

Cornea, vitamina C e stress ossidativo

Come dicevamo la cornea è costantemente esposta a elevate quantità di radiazioni ultraviolette. Questi fattori, di conseguenza, portano alla formazione di Ros, specie reattive all’ossigeno. Per proteggersi quindi da questi danni indotti dalla luce, l’epitelio corneale contiene altissime concentrazioni di acido ascorbico. In questa sede si superano molto le concentrazioni trovate in altri tessuti dell’occhio. Le lacrime trasportano la vitamina C e lo cedono all’epitelio della cornea, ma essa può accumularlo anche tramite diffusione passiva dall’endotelio e dallo stroma. L’aggiunta di vitamina C alle soluzioni di irrigazione durante gli interventi di cataratta riduce significativamente la quantità di perdita di cellule endoteliali. Ogni processo infiammatorio e degenerativo della cornea può portare a danni strutturali con perdita della sua trasparenza. Di infiammazione oculare e dei suoi meccanismi parliamo in questa pagina (link).

Vitamina C e cristallino, la lente dell’occhio

Come dicevamo anche nel cristallino, la lente interna dell’occhio, l’acido ascorbico è presente e ha molti ruoli protettivi importanti. Tra essi v’è la protezione della perossidazione lipidica della membrana e la protezione di alcuni sistemi di trasporto di ioni. Una forma particolare di vitamina C, il deidroascorbato (DHA), pare sia la forma prevalentemente trasportata nel cristallino: questa sostanza viene poi ridotta per rigenerare l’acido ascorbico attraverso enzimi dipendenti dal glutatione, di cui parliamo in altra pagina. Da sottolineare che il DHA è tossico del cristallino ed è associato alla formazione di cataratta senile e diabetica. Nei pazienti con diabete e con cataratta i livelli di acido ascorbico nel cristallino sono diminuiti, mentre sono aumentati i livelli di DHA. Ed è per questo che è importante l’assunzione di glutatione che entra nei processi di ossido rudizione. Qualcosa sulla prevenzione della cataratta tramite alimentazione e antiossidanti è scritto in questa altre pagina (link). Ad esempio la propoli, la quercetina, e lo zafferano pare abbiano un qualche effetto protettivo.

Vitamina C e trabecolato.
glaucoma e vitamina C

Come dicevamo il trabecolato è il sistema attraverso il cui l’umore acqueo defluisce dall’occhio. Una sua alterazione può portare ad un accumulo dell’umore acqueo con conseguente ipertono oculare e glaucoma (link). È stato dimostrato che i livelli fisiologici di vitamina C promuovono la crescita tissutale, la stimolazione di alcune linee cellulari che producono collagene e sono cruciali per l’assemblaggio della lamina basale di questo trabecolato. La vitamina C inoltre può svolgere anche un ruolo protettivo di ridurre al minimo lo stress ossidativo il danneggiamento del trabecolato. Nei pazienti affetti da glaucoma pare che sia stato dimostrato un livello inferiore di acido ascorbico rispetto ai controlli sani.

Vitamina C e Retina

In molti studi siano riportati risultati che correlano l’assunzione di vitamina E o C e la prevenzione o la riduzione del rischio di degenerazione maculare legata all’età (AMD), ma i risultati non sono ancora univoci in tal senso.  Ne parliamo in questa altra pagina (link).

Vitamina C e  microbiota intestinale. Ossidazione/riduzione (redox)

Ripetiamo quanto scritto in altre pagine in merito a ossidazione e riduzione. Il termine Stress Ossidativo o “squilibrio REDOX indica l’insieme delle alterazioni che si producono nei tessuti, nelle cellule e nelle macromolecole biologiche quando queste sono esposte ad un eccesso di agenti ossidanti. L’effetto è costituito da alterazioni metaboliche, danno e morte cellulare. È stato  dimostrato che gli antiossidanti naturali come la vitamina c possono regolare la composizione del microbiota intestinale eliminando i radicali liberi in eccesso e supportando le risposte immunitarie cellulari e umorali. Recenti scoperte in un modello animale di infiammazione ileale (una parte dell’ntestino) suggeriscono che una dieta antiossidante, arricchita di vitamine C ed E, selenio e acido retinoico, può rimodellare la comunità microbica intestinale verso un profilo antinfiammatorio, mitigando l’infiammazione della mucosa. Di questo parliamo in questa pagina (link). Di microbiota invece e dei suoi rapporti con gli occhi scriviamo nella sezione dedicata (link).

INtegratori vitamina C per gli occhi
rosa canina  e occhi

Da quanto riportato pare evidente trarre la conseguenza che una assunzione costante di vitamina C tramite gli alimenti sia fondamentale per la modulazione dei processi ossidativi. Verosimilmente anche gli integratori di vitamina C, specialmente in caso di scarso apporto dietetico, dovrebbero avere effetti benefici. In commercio si trovano sotto forma di compresse e bustine numerosi prodotti contenenti vitamina C isolata o in combinazione con altre sostanze. Potrebbe essere molto utile associarla anche a probiotici e prebiotici, e assumerla in formulazioni naturali come gli estratti alcoolici e i macerati glicerici. Ad esempio nella rosa canina, oltre alla vitamina C, ci sono altre sostanze (tra queste i Fenoli) che portano a riduzione citochine pro infiammatorie   e di enzimi come la COX1/2, 5-LOX, iNOS e di proteina C reattiva, modulazione negativa della chemiotassi e inibizione delle metalloprotteasi pro-infiammatorie.

Conclusioni

Una dieta sana e equilibrata come sempre pare protettiva. Con l’aumentare dell’età si verifica una diminuzione dell’attività degli antiossidanti e degli enzimi antiossidanti, che porta a progressivi danni dei tessuti oculari e a patologie. Nonostante molti studi abbiano dimostrato l’efficacia protettiva degli antiossidanti endogeni ed esogeni, pochi studi hanno studiato e chiarito i meccanismi molecolari mediante i quali gli antiossidanti si accumulano i tessuti degli occhi. D’altro canto ci sono tanti altri numerosi studi, e in ogni articolo di questo sito trovate il riferimento in fondo all’articolo stesso, che dimostrano quanto antiossidanti, sali minerali, elementi naturali e cibi genuini possano migliorare lo stato di salute anche degli occhi (sezione alimentazione). Non smetteremo mai quindi di affermare che la salute si mantiene attraverso la prevenzione con la nutrizione adeguata e sana.

Dove si trova la Vitamina C

I cibi più ricchi di vitamina C sono:

Peperoncini piccanti 229
Peperoni, rossi e gialli 166
Prezzemolo 162
Peperoni crudi 151
Peperoni, verdi 127
Broccoletti di rapa crudi 110
Rughetta o rucola 110
Broccoletti di rapa, cotti 86
Foglie di rapa 81
Cavoli di bruxelles crudi 81
Cavolo broccolo verde ramoso crudo 77
Lattuga da taglio 59
Cavolfiore crudo 59
Spinaci crudi 54
Broccolo a testa crudo 54
Broccolo a testa, cotto [bollito in acqua distillata senza aggiunta di sale] 53
Tarassaco o dente di leone 52
Cavolo cappuccio rosso 52
Cavoli di bruxelles, cotti [bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale] 52
Cavolfiore, cotto [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 50

 

 

Riferimenti bibliografici
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24187660/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3668991/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31138475/

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 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33307167/

 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30025088/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6483250/

 Tabelle Alimentari da Ciqual e Inran. 

 

 

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