Quale potenziale legame esiste tra equilibrio intestinale e manifestazioni quali blefariti, calazi e occhio secco? Lo studio del microbiota in ottica sistemica.
La ricorrenza di manifestazioni infiammatorie palpebrali e congiuntivali — dalle blefariti e calaziosi alla sindrome dell'occhio secco — coincide non di rado con fasi di elevato carico allostatico, stress o disordini gastrointestinali. Nell'ambito dell'Oculistica Sistemica, questa interazione viene indagata attraverso il modello dell'Asse Intestino-Occhio (Gut-Eye Axis): quadri di disbiosi possono favorire la diffusione sistemica di mediatori pro-infiammatori capaci di riflettersi sui tessuti oculari. Parallelamente, la tutela del microbioma di superficie e il supporto di un'alimentazione mirata si configurano come una razionale strategia di terreno, concepita non per sostituire i presidi terapeutici oftalmologici, bensì per coadiuvare l'omeostasi locale e limitare la tendenza alle recidive.
Come la ricerca scientifica ipotizza che lo squilibrio batterico (disbiosi) possa interferire con le palpebre e il film lacrimale.
La mucosa intestinale e quella congiuntivale comunicano costantemente attraverso il tessuto linfoide associato alle mucose (MALT). Qualora l'intestino veda alterata la propria fisiologica tolleranza a seguito di stress cronico o disbiosi, può originare segnali pro-infiammatori sistemici. Le ghiandole di Meibomio, poste sul margine palpebrale, mostrano una notevole sensibilità a queste risposte infiammatorie a distanza. Supportare l'equilibrio gastrointestinale rappresenta un razionale coadiuvante metabolico per modulare la reattività tissutale oculare.
Strategie analizzate dalla letteratura per coadiuvare l'omeostasi del microbiota oculare e intestinale.
La regolazione metabolica, la nutrizione e il sostegno al microbiota configurano una razionale Terapia di Terreno a carattere preventivo e coadiuvante. Tali misure non sostituiscono in alcun modo l'atto diagnostico e prescrittivo dell'Oculista nelle fasi acute o croniche. Quadri di calaziosi conclamata, cheratiti o dislacrimie severe richiedono inderogabilmente una visita specialistica e l'impiego dei presidi farmacologici e chirurgici pertinenti.
Per consultare contributi monografici dedicati al microbiota, alla nutrizione molecolare e alla fisiopatologia sistemica dell'apparato visivo: