Terapia biologica personalizzata per le compromissioni dell'epitelio corneale e le forme severe di secchezza oculare.
Preparazione emoderivata prescritta dall'Oculista in accordo con i Centri Trasfusionali autorizzati.
L'autosiero è un collirio biologico ottenuto direttamente dal sangue del paziente. A differenza delle comuni lacrime artificiali, che svolgono un'azione prevalentemente lubrificante, il siero apporta sostanze nutritive e protettive analoghe a quelle delle lacrime naturali (fattori di crescita epiteliali, vitamine e immunoglobuline). Trova indicazione nelle forme severe di occhio secco e nelle sofferenze corneali che non rispondono adeguatamente ai colliri industriali.
Indicazioni cliniche selezionate su valutazione dello specialista.
L'autosiero viene preso in considerazione quando le terapie di primo livello non risultano sufficienti a ripristinare il benessere della superficie oculare:
Marcato deficit acquoso associato a connettiviti e autoimmunità
Approfondisci →Quadri palpebrali complessi con sofferenza epiteliale associata
Approfondisci →Perdita di sensibilità e ridotto trofismo della cornea
Difficoltà di adesione dell'epitelio corneale alla membrana basale
Ulcere e lesioni corneali che tardano a richiudersi
Coinvolgimento delle mucose oculari post-trapianto
Rallentata guarigione dei tessuti dopo interventi o causticazioni
Epiteliopatie refrattarie alla semplice sospensione delle lenti
Approfondisci →Il siero nativo possiede proprietà biochimiche e osmotiche molto vicine a quelle delle lacrime umane. Essendo preparato senza conservanti, azzera il rischio di irritazioni croniche legate agli eccipienti sintetici.
Sostengono la naturale rigenerazione e chiusura delle lesioni epiteliali.
Favoriscono l'adesione delle cellule corneali e la salute delle mucose.
Difese biologiche naturali che coadiuvano la protezione della superficie.
Aiuta il recupero e la stabilità delle terminazioni nervose della cornea.
Prima di poter rigenerare i tessuti con l'autosiero, spesso è necessario spegnere la reazione immunitaria cronica di base. Il collirio alla ciclosporina è il pilastro per modulare l'infiammazione severa.
Scopri la Ciclosporina →Nelle cheratiti neurotrofiche e nelle lesioni torpide che necessitano di uno stimolo rigenerativo complementare, l'Oculista può valutare anche l'impiego dell'insulina in collirio galenico.
Scopri l'Insulina →Quando difetti epiteliali severi o traumi rischiano di formare cicatrici opache permanenti sulla cornea, le nuove terapie oftalmiche valutano l'uso off-label del Losartan collirio per inibire la fibrosi.
Scopri il Losartan →Regole pratiche per garantire l'efficacia e la sicurezza del preparato biologico.
Ritirare i flaconi dal Centro Trasfusionale utilizzando una borsa termica con mattonelle di ghiaccio per non interrompere la catena del freddo.
Appena a casa, riporre immediatamente tutti i flaconcini di scorta nel congelatore domestico, rispettando la data di scadenza indicata.
Scongelare un solo flacone per volta trasferendolo in frigorifero a +4°C (senza usare acqua calda o microonde).
Una volta aperto e scongelato, il flacone va tenuto in frigorifero e consumato entro 24-48 ore (seguendo le indicazioni del centro).
Le fiale già scongelate o aperte non devono mai essere ricongelate. Evitare di toccare l'occhio con il contagocce per prevenire contaminazioni.
In base all'organizzazione sanitaria e alle condizioni del paziente, i percorsi trasfusionali possono prevedere:
| Aspetto Pratico | Autosiero (Autologo) | Siero da Donatore (Omologo) |
|---|---|---|
| Origine | Preparato a partire dal sangue del paziente | Preparato dal sangue di donatori selezionati |
| Prelievo per il paziente | Richiede prelievo ematico programmato | Non richiede alcun prelievo al paziente |
| Disponibilità | Legata alla programmazione del singolo percorso | Soggetta alle disponibilità della banca ematica |
| Informazioni e idoneità | Definite dal Centro Trasfusionale di riferimento | Valutate dai servizi trasfusionali dedicati |
I criteri di accesso, i requisiti di idoneità e le modalità di ritiro sono stabiliti esclusivamente dai Servizi Ospedalieri di Medicina Trasfusionale autorizzati.
L'autosiero agisce direttamente sulla superficie dell'occhio per ripristinare il film lacrimale e favorire la riparazione della cornea. Nelle condizioni croniche e autoimmuni, tuttavia, il massimo beneficio si ottiene affiancando al trattamento locale una valutazione d'insieme: cura del microbiota intestinale, nutrizione bilanciata a basso carico infiammatorio e corretta igiene palpebrale. Questo approccio integrato è al centro dell'Oculistica Sistemica, che unisce le terapie convenzionali alla cura del terreno biologico.
Avvertenza Deontologica: Le informazioni di questa pagina hanno finalità puramente divulgative. L'autosiero è un emocomponente ad uso non trasfusionale soggetto a prescrizione specialistica e normativa dei Centri Trasfusionali ospedalieri.