I migliori colliri

I colliri migliori: domanda che ci fanno tanti pazienti. Meglio colliri naturali o si sintesi?
Non esiste un collirio migliore di altri, ma colliri che agiscono su una specifica malattia oculare meglio di altri.

Quale è il collirio migliore? Esiste un collirio migliore di un altro?

La scelta del miglior collirio dipende dalle specifiche esigenze del paziente e dalla patologia oculare da trattare. Tuttavia, ci sono alcune opzioni che spesso vengono considerate tra le migliori nel loro campo.

Per il trattamento dell’occhio secco, ad esempio, i colliri lubrificanti a base di acido ialuronico o glicerina sono spesso raccomandati. Questi colliri aiutano a mantenere la superficie oculare idratata e lubrificata, alleviando i sintomi come prurito, bruciore e secchezza.

Per le infezioni oculari batteriche, i colliri antibiotici come la tobramicina o la ofloxacina sono spesso utilizzati. Questi farmaci aiutano a combattere le infezioni batteriche e possono prevenire la diffusione dell’infezione a tessuti circostanti.

In caso di allergie oculari e di congiuntiviti allergiche, i colliri antistaminici come l’azelastina o il levocabastina possono alleviare i sintomi come prurito, arrossamento e lacrimazione. Questi farmaci aiutano a bloccare la risposta immunitaria dell’occhio ai trigger allergenici.

Per il trattamento del glaucoma, i colliri antiglaucoma come il latanoprost o il timololo sono spesso prescritti. Questi farmaci aiutano a ridurre la pressione intraoculare, riducendo così il rischio di danni al nervo ottico.

Infine, per il trattamento delle infiammazioni oculari, come la congiuntivite o la blerfarite, i colliri antinfiammatori come l’indometacina o il ketorolac possono essere utilizzati. Questi farmaci aiutano a ridurre l’infiammazione e alleviano i sintomi come prurito, arrossamento e dolore.

In ogni caso, è importante consultare un oftalmologo per la scelta del collirio più appropriato in base alla propria condizione e alla presenza di eventuali allergie o controindicazioni, che deve necessariamente valutare l’oculista.

Tipi di colliri

Gli occhi sono una parte estremamente delicata del corpo umano e richiedono cure e attenzioni specifiche. In caso di malattie oculari, i colliri possono essere utilizzati per alleviare i sintomi e per curare le malattie stesse. In questo articolo, elencheremo alcuni  colliri farmacologici e alcuni  colliri naturali utilizzati per curare le principali malattie oculari.

Colliri naturali e di sintesi
differenza tra colliri naturali e di sintesi

Le colliri di sintesi includono colliri o pomate prescritti dal medico, a seconda della causa e della gravità della congiuntivite, contenenti prodotti di sintesi.

I colliri basati su medicina naturale hanno come principio attivo un elemento naturale

Come  abbiamo scritto più volte, la medicina naturale è un validissimo modo di aiutare gli occhi, ovviamente sempre sotto controllo dell’oculista vista la delicatezza degli occhi.

Le malattie degli occhi richiedono una diagnosi medica e una cura farmacologica. Tuttavia esistono alcuni rimedi che possono alleviare i sintomi e accelerare il processo di guarigione, ma il tutto va sempre valutato dal medico specialista in oculistica. Il rischio è che si abbiano danni irreparabili alla vista se l’infiammazione non è curata a dovere.

Colliri di sintesi: quando si usano colliri antibiotici, colliri antistaminici e colliri cortisonici

I colliri di sintesi sono prodotti da aziende farmaceutiche con processi standardizzati e contengono molecole di sintesi.

Tra i principali colliri farmacologici ricordiamo colliri farmacologici:

  1. Colliri Steroidi, con cortisone: i colliri con steroidi possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione e il gonfiore causati da malattie oculari come l’uveite.
  2. Colliri Antibiotici: i colliri con antibiotici sono utilizzati per trattare infezioni batteriche come la congiuntivite batterica e la cheratite batterica.
  3. Colliri antivirali: come per i colliri antibiotici, sono usati per infezioni virali.
  4. Antivirali: i colliri con antivirali sono utilizzati per trattare infezioni virali come l’herpes oculare.
  5. Colliri Antistaminici: i colliri antistaminici sono utilizzati per alleviare i sintomi di allergie oculari come prurito, bruciore e lacrimazione.
  6. Antiglaucoma: i colliri antiglaucoma sono utilizzati per ridurre la pressione intraoculare in caso di glaucoma.
  7. Cicloplegici: i colliri cicloplegici sono utilizzati per dilatare la pupilla in caso di esame oftalmologico o per il trattamento di disturbi come l’uveite.
  8. Decongestionanti: i colliri decongestionanti sono utilizzati per ridurre il rossore e il gonfiore degli occhi causati da allergie o irritazioni.
  9. Lubrificanti: i colliri lubrificanti sono utilizzati per alleviare i sintomi di occhi secchi o irritati.
  10. Probiotici: sono al limte dei prodotti naturali. Sono lisati batterici utili per riequilibrare il microbiota oculare di cui parliamo qui.

Dei rimedi ufficiali come antibiotici e cortisone per la congiuntivite parliamo in questa pagina (link).

Migliori colliri naturali

I colliri naturali sono prodotti il cui principio attivo è un elemento naturale. Queste non sono indicazioni mediche, è da evitare l’automedicazione. Ogni patologia oculare va trattata e seguita da un oculista. Non è bene usare prodotti senza prescrizione medica.

Le malattie degli occhi richiedono una diagnosi medica e una cura farmacologica. Tuttavia esistono alcuni rimedi che possono alleviare i sintomi e accelerare il processo di guarigione, ma il tutto va sempre valutato dal medico specialista in oculistica. Il rischio è che si abbiano danni irreparabili alla vista se l’infiammazione non è curata a dovere.
Tra i colliri naturali troviamo.

  1. Estratto di eufrasia: utilizzato per trattare le infezioni oculari, l’eufrasia è un’erba che ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
  2. Camomilla: utilizzata per lenire gli occhi irritati e infiammati, la camomilla ha proprietà antinfiammatorie e calmanti.
  3. Aloe vera: utilizzata per lenire gli occhi irritati e secchi, l’aloe vera ha proprietà lenitive e idratanti.
  4. Acqua di rose: utilizzata per lenire gli occhi infiammati e stanchi, l’acqua di rose ha proprietà lenitive e rinfrescanti.
  5. Estratto di calendula: utilizzato per trattare le infiammazioni oculari, la calendula ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  6. Olio di tea tree: utilizzato per trattare le infezioni oculari, l’olio di tea tree ha proprietà antibatteriche e antifungine.
  7. Vitamina E: utilizzata per proteggere gli occhi dall’ossidazione, la vitamina E ha proprietà antiossidanti.
  8. Miele: utilizzato per trattare le infezioni oculari, il miele ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

Colliri lubrificanti: lacrime artificiali

Le lacrime artificiali sono colliri riequilibratori della lacrima. Utili per lenire sintomi come occhi secchi, bruciori, pruriti oculari.  Ce ne sono di tanti tipi, lo specialista indirizzerà il paziente all’uso della lacrima più indicata.

Le malattie degli occhi richiedono una diagnosi medica e una cura farmacologica. Tuttavia esistono alcuni rimedi che possono alleviare i sintomi e accelerare il processo di guarigione, ma il tutto va sempre valutato dal medico specialista in oculistica. Il rischio è che si abbiano danni irreparabili alla vista se l’infiammazione non è curata a dovere.

Le principali lacrime artificiali in collirio sono:

  1. Sodio ialuronato: è una molecola naturalmente presente nell’occhio umano ed è in grado di trattenere l’acqua, migliorando la lubrificazione della superficie oculare.
  2. Carbomer: è un polimero sintetico che forma un gel viscoso e lubrificante sulla superficie dell’occhio, riducendo l’irritazione e l’infiammazione.
  3. Povidone: è un polimero idrofilo che forma un film protettivo sulla superficie oculare, riducendo l’attrito e la secchezza.
  4. Cellulosa: è una molecola presente nelle piante che viene utilizzata nei colliri come agente lubrificante e viscosizzante.
  5. Polietilenglicole: è un polimero sintetico che viene utilizzato nei colliri come lubrificante e umettante, aiutando a mantenere l’umidità sulla superficie oculare.
  6. Glicerina: è un alcol zuccherino che viene utilizzato nei colliri come agente lubrificante e umettante, riducendo l’irritazione e la secchezza.
  7. Olio minerale: è un lubrificante derivato dal petrolio che viene utilizzato nei colliri per ridurre l’attrito sulla superficie oculare.
  8. Acido ialuronico: è un polisaccaride presente nel tessuto connettivo umano e animale, utilizzato nei colliri per aumentare la lubrificazione e ridurre l’irritazione.
  9. Polisorbato 80: è un tensioattivo non ionico utilizzato nei colliri come agente umettante e solubilizzante, facilitando la distribuzione di altre sostanze attive.

    Colliri strani e curiosità sui colliri: bibliografia in calce (1)

    Ci  sono colliri prodotti con sostanze particolari.

    Collirio con latte materno

    Può sembrare strano, ma il latte materno è stato usato come collirio per trattare alcune infezioni oculari nei neonati. Il latte materno contiene sostanze antibatteriche e antinfiammatorie, che possono aiutare a combattere l’infezione. Tuttavia, questo uso dei colliri al latte materno è ancora poco diffuso e non viene generalmente raccomandato.

    Colliri con cellule staminali

    Alcune ricerche suggeriscono che i colliri contenenti cellule staminali potrebbero essere utilizzati per trattare alcune malattie oculari, come la distrofia corneale. Le cellule staminali possono essere coltivate in laboratorio e poi impiantate nell’occhio per sostituire le cellule danneggiate o malate. Questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo e non è ancora disponibile come terapia approvata.

    Colliri con oro

    L’oro è stato utilizzato in passato per trattare alcune malattie oculari, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Tuttavia, questo uso degli colliri all’oro è stato abbandonato a causa dei possibili effetti collaterali, tra cui l’aumento della pressione intraoculare e l’irritazione della cornea.

    Colliri con cannabidiolo (CBD)

    Il CBD è una sostanza presente nella cannabis che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Alcuni studi hanno suggerito che i colliri al CBD potrebbero essere utilizzati per trattare alcune malattie oculari, come la glaucoma. Tuttavia, questo uso dei colliri al CBD non è ancora stato approvato dalle autorità sanitarie e la ricerca è ancora in corso.

    Colliri con estratti di piante

    Alcuni colliri contengono estratti di piante, come la camomilla o l’echinacea, che possono avere proprietà antinfiammatorie o calmanti. Tuttavia, l’efficacia di questi colliri non è stata ancora dimostrata scientificamente e il loro uso potrebbe comportare rischi per la salute

 Migliore collirio

Non esistono sostanze specifiche da considerare il migliore collirio, perché ogni malattia ha  i suoi rimedi specifici, che vengono decisi tassativamente dall’oculista. Dunque non esiste un migliore collirio per ogni disturbo. Sarà l’oculista a indicare quale tipo di terapia eseguire. Ad esempio, le terapie dei gonfiori (di cui parliamo qui) oculari variano in base alla cause, per cui è necessario consultare l’oculista per non ritardare la diagnosi corretta. Delle terapie in generale abbiamo parlato in questa pagina a cui rimandiamo, mentre in questa pagina approfondiamo alcuni rimedi naturali.

Di occhi rossi parliamo in questa pagina (link).

Di congiuntiviti allergiche parliamo qui (link). 

Conclusioni
L’uso dei colliri deve essere indicato dallo specialista

Prima di usare qualsiasi prodotto è necessario consultare lo specialista che saprà consigliare il da farsi.

E’ importante una valutazione specialistica e multidisciplinare, la ricerca delle cause generali e non solo locali, l’analisi anche della dieta (occhio all’istamina!) e dei microbiota intestinale e oculare e riteniamo utile il supporto di fitoterapici naturali  antiinfiammatori drenanti. Utile anche studiare il microbiota intestinale, valutare l’istamina fecale e il microbiota oculare.

Delle congiuntiviti in generale parliamo in questa pagina (link)

 

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Dott. Alberto Lanfernini – Oculista
Faenza – Ravenna 

Dot. Lanfernini Alberto

Dott.ssa Annalisa Moscariello – Oculista
Ravenna – Faenza 

Dott.ssa Annalisa Moscariello Oculista