bimbo ammicca spesso e strizza gli occhi

Cos’è l’ammiccamento

In questo articolo parleremo dei bimbi che sbattono continuamente le palpebre e delle cause che possono portare a questi disturbi. Uno dei motivi di visita più frequente per cui i genitori portano a visitare i bambini, almeno negli ambulatori oculistici di Faenza e Ravenna in cui eseguiamo la nostra attività, è il fatto che essi ammiccano frequentemente, cioè sbattono spesso gli occhi.   Tale sintomo non è da sottovalutare, anche se il più delle volte è espressione di una condizione risolvibile e non grave. Può essere associato o meno a occhi rossi – le cause invece di occhi rossi nei bambini  sono trattate in questa pagina (link). Torniamo dunque ai bimbi che ammiccano frequentemente cercando di spiegare di cosa si parla.

L’ammiccamento è la chiusura periodica rapida delle palpebre che ha funzioni protettive e trofiche nei confronti della superficie oculare. Può essere fisiologico, ricorrente e regolare, o patologico, eccessivamente frequente e di intensità smisurata. 

Cause di ammiccamento dei bambini anomalo e patologico
motivi per cui i bimbi sbattono gli occhi spesso

Vediamo dunque le cause ricorrenti per cui i bimbi strizzano gli occhi e sbattono le palpebre in continuazione. Esse sono, certamente, numerose e richiedono molta attenzione, comprendendo  miopia e difetti visivi, ambliopia, tic nervosi, allergie, congiuntiviti, blefariti, disturbi da stress e neurologici.

Difetti visivi come miopia e astigmatismo e ammiccamento

Tutti noi abbiamo avuto prova che strizzando gli occhi si riesce a vedere un pochino meglio, specialmente da lontano. Ovviamente anche i bambini imparano precocemente e spontaneamente questo, e iniziano a strizzare gli occhi nel momento in cui non vedono bene. I bimbi molto piccoli, però, non hanno la coscienza di tutto ciò che accade loro e quindi possono non avere la percezione di non vedere; mettono dunque in moto questo meccanismo senza accorgersene. Di conseguenza è il genitore che dovrebbe osservarne i comportamenti (segni indiretti) senza aspettare che il bimbo riferisca di non vedere. Anche i più grandi a volte negano di non vedere distintamente, spesso per non deludere i genitori, e non fanno cenno di vedere male.

Può inoltre  accadere anche che un occhio del bimbo veda benino, mentre l’altro meno (condizione detta ambliopia o occhio pigro, link), per cui con i due occhi aperti la situazione visiva è discretamente compensata, e non determina disturbi in visione binoculare. Il risultato sarà che spesso nessuno si accorge di difetti visivi monolaterali dei bimbi. Il non vedere chiaramente da un occhio causa però un “sovraccarico” del sistema visivo sbilanciato, con conseguente stanchezza e disturbi che portano talvolta a strizzare gli occhi. In tutti i casi, dunque, è necessario eseguire una visita oculistica pediatrica e, talvolta, sarà opportuno iniziare l’uso degli occhiali. Tale uso potrà essere continuativo o soltanto durante l’applicazione (specialmente se il difetto visivo è lieve). Miopia, astigmatismo e ipermetropia possono quindi predisporre ad ammiccamento frequente e a strizzare gli occhi, oltre a rotazioni e inclinazioni del capo anomale (ed. esempio guardando la tv).

 Tic: il bimbo che sbatte le palpebre

I TIC nervosi sono movimenti rapidi, e difficilmente controllati dalla volontà, di alcuni gruppi muscolari. Anche qui le cause possono essere molteplici, e tra i tic rientrano anche l’ammiccamento frequente e lo sbattere delle palpebre con insistenza. Onestamente molti genitori accompagnano i bambini a visita oculistica pensando che siano affetti da tic nervosi, ma, fortunatamente nella nostra esperienza quasi nessun bambino soffriva di tic nervosi, e, in genere, i motivi di questi comportamenti erano altri meno impegnativi e più facilmente risolvibili, come congiuntiviti, allergie e difetti visivi non importanti. In sintesi, la valutazione oculistica e la visita del pediatra di base sono orientative per inquadrare e proporre una diagnosi in tale  senso.

Stress psicofisico e ammiccamento

Forti tensioni emotive o intensi stress fisici possono indurre ammiccamento frequente. Una rabbia repressa o il vivere situazioni particolarmente difficili per il bambino si può manifestare con sintomi strani. Inutile che l’oculista faccia lo psicologo, meglio, ovviamente, consultare il pediatra. Ricordiamo che lo stress può indurre anche distacco di vitreo, blefariti e altre patologie, per cui è bene affrontare le condizioni predisponenti.    

 

pac-man

Ammiccamento da congiuntiviti e blefariti
I bimbi allergici sbattono spesso gli occhi

Una causa molto diffusa che determina  frequente ammiccamento del bambino è la congiuntivite (oppure la blefaro-congiuntivite). Non serve qui ripetere quanto scritto in proposito negli articoli dedicati (trovate tutto qui sulle blefariti e le congiuntiviti); ribadiamo soltanto che è necessario avere particolare attenzione agli allergici e a bimbi figli di allergici. Non è molto chiaro a tutti, infatti, che non è necessario avere occhio rosso e secrezione per essere affetti da congiuntiviti e blafariti. Le forme molto lievi, è evidente, portano a quadri sfumati e con pochi sintomi, tra i quali però l’ammiccamento è spesso presente, associato più o meno a rossore oculare (qui le cause di occhi rossi nei bimbi). Ne consegue che, in questi casi, la terapia della infiammazione di base porta a un rapido miglioramento. La somministrazione appunto di un collirio antistaminico o cortisonico per qualche settimana permette di inquadrare la situazione clinica anche in assenza di evidenze importanti obiettive (terapia ex juvantibus), per cui, in caso di miglioramento, ci si indirizzerà nello studio di queste condizioni multidisciplinarmente (qui spieghiamo cos’è l’oculistica multidisciplinare sistemica). In questa altra pagina (link) descriviamo le terapie opportune.

Inoltre è da ricordare che gli alimenti (come descritto qui) possono contenere istamina, liberare istamina e che alcuni soggetti elaborano male l’istamina a causa di alterazioni del microbiota intestinale, provocando anche occhi rossi nei bambini o semplicemente ammiccamento frequente (cioè il bimbo sbatte  sempre gli occhi senza rossore e senza lamentarsi di bruciore e prurito) . In questi casi sono utili anche test per la disbiosi, come il GUT screening che proponiamo noi, e la valutazione dell’istamina facale, perchè spesso la correzione dietetica aiuta molto (link qui). Approfondimenti nelle pagine dedicate alle allergie (link qui) e alla alimentazione per la salute degli occhi (link).

 Stress visivo e astenopia nei bimbi

uso dei telefoni: quanto tempo i bambini possono usare il telefonino

La vita di oggi è orientata spesso verso l’uso di strumenti elettronici, come telefonini, tablet e pc. Certamente, è raccomandato limitare al massimo l’uso di questi dispositivi ai bambini per vari motivi che esulano dal tema di questo articolo. Ci preme qui ricordare, però, che l’applicazione eccessiva sui display porta a infiammazioni (spesso sub-cliniche) della superficie oculare, con sintomi come secchezza degli occhi, bruciore, rossore oculare, prurito, gonfiore alle palpebre. L’aumento pertanto dell’infiammazione di superficie oculare determina  riflessi di ammiccamento alterati, per cui verrà spontaneo sbattere spesso gli occhi, cosa che riguarda non solo i bimbi ma anche gli adulti  video-terminalisti. La luce blu, emessa dai display pare dannosa per l’occhio, come descritto in questa pagina (link), anche se in realtà a livelli molto alti normalmente non raggiunti dai display che comunemente usiamo. In questi casi, oltre a ridurre il tempo di applicazione, sono da valutare l’uso di lacrime artificiali e lubrificanti, in colliri o spray (questi ultimi molto comodi per i bimbi, dal momento che si spruzzano a occhi chiusi, e QUI trovate come si usano i colliri nei bambini), e l’uso di occhiali dedicati all’applicazione, scelta sempre secondaria e da lasciare nei casi in cui l’uso dello strumento elettronico sia obbligato per compiti scolastici (e lavorativi negli adulti). Usare o no gli occhiali? in questa pagina (link – meglio usare o no gli occhiali?)  sono scritte tutte le indicazioni e i suggerimenti per il buon uso degli occhiali.

Ambliopia e occhio pigro

Abbiamo dedicato un articolo intero su ambliopia e occhio pigro, che si trova qui. Ricordiamo soltanto che l’occhio pigro è un difetto di sviluppo della capacità visiva che va curato entro i primi 6/8 anni di vita; in caso contrario, infatti, si perde la possibilità di guarire da questa condizione e la vista rimarrà penalizzata. Uno dei sintomi della ambliopia può essere, appunto, l’ammiccamento e lo spasmo delle palpebre.

 Epilessia e ammiccamento

Raramente, per quanto da noi osservato in ambulatorio, le mioclonie oculari (ammiccamento continuo e chiusura della palpebre), possono essere espressione di epilessia. A volte, del resto, questo sintomi si associa ad crisi di assenza e perturbazione della coscienza, che può essere anche molto lieve. Il pediatra saprà certamente condurre alla diagnosi corretta dopo avere fatto tutti gli accertamenti, compresi quelli oculistici e neurologici.  

 

bambini e videogiochi

Cosa fare se il bimbo sbatte sempre gli occhi 

 Innanzitutto, da quanto scritto sopra, si può capire quanto sia importante agire sulla causa presunta o certa che determina tale sintomo. Eliminando la causa, ovviamente, anche il sintomo migliorerà. Riducendo quindi i fattori irritanti ambientali (inquinamento indoor e outdoor molto sottovalutato – qui)  le sostanze allergeniche volatili e alimentari (qui), i comportamenti sbagliati – come eccesso di uso di videogiochi o telefonini – si dovrebbe avere un risultato apprezzabile.

Nei casi specifici possono essere utili anche colliri lenitivi, come lacrime artificiali, colliri alla camomilla e perilla (erbe naturali lenitive), spray lubrificanti. Negli allergici utili saranno le cure antiallergiche e la correzione alimentare (come la dieta povera di istamina per qualche giorno) e l’inserimento di antiossidanti.

In caso di occhio pigro o difetti visivi è necessaria la loro correzione, e, consiglio sempre valido, è bene fare pause durante lo studio e l’applicazione scolastica anche per i più piccoli.

Il riposo, il sonno e gli occhi

Il riposo ultimamente è sottovalutato. Dobbiamo invece ricordare che anche i bimbi, che paiono carichi di inesauribili energie, si stancano. Il riposo quotidiano, la riduzione degli stimoli eccessivi, finanche la sana noia di qualche decennio fa possono essere un valido aiuto nel togliere tensioni anche psichiche. Notiamo molto spesso, ad esempio, che i bambini del tempo pieno scolastico, che poi corrono a fare sport e altre attività, presentano quadri di affaticamento visivo più importante di chi conduce una vita meno carica di impegni. Facciamo comprendere ai nostri figli l’importanza della quiete e dell’equilibrio, ne troveranno beneficio anche gli occhi e le capacità visive. Abbiamo scritto di sonno e occhi in questa pagina a cui rimandiamo, utile anche per gli adulti (link qui), dal momento che la scarsità di sonno può portare a occhio secco.

Ambiente e infiammazioni oculari

In altre pagine abbiamo già parlato di quanto l’ambiente  possa indurre infiammazioni oculari. Sempre per agevolare il benessere visivo dei più piccoli, prevenendo quindi disturbi come ammiccamento frequente, è bene che l’ambiente sia privo di irritanti ambientali, eccssso di polveri e inquinanti. L’illuminazione deve essere comfortevole, e, durante lo studio, una tenue luce ambientale deve essere sempre presente. Riducendo i fattori disturbanti, dovrebbero migliorare i sintomi come lo sbattere continuamente gli occhi per effetti positivi sulla percezione visiva. Altre indicazioni le trovate alla pagina inquinamento ambientale e benessere visivo (link qui).

Visita oculistica pediatrica
nel bambino che strizza continuamente gli occhi

In caso di ammiccamento frequente del bambino è, infine, ovviamente necessario contattare il pediatra e consultarsi con lui. Se il medico lo riterrà opportuno, prescriverà una visita oculistica completa, tramite la quale si valuteranno tutte le condizioni di pertinenza oculistica e si procederà con eventuali terapie e strumenti correttivi. Nel frattempo, è bene evitare le condizioni di stress visivo (come applicazione prolungata alla TV), fare riposare adeguatamente il piccolo e, se il pediatra concorda, usare qualche collirio lubrificante/lacrima artificiale. Visitare un bimbo richiede a volte tecniche diverse di visita rispetto a visitare un adulto: di questo parliamo in questa altra pagina (link su come si svolge la visita oculistica pediatrica cliccando qui).

Tutte le info su come si svolgono le visite pediatriche
sono descritte in questa pagina (link qui)

 

 

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