Prevenzione in familarità per glaucoma

 

Il glaucoma, è noto, è una malattia silenziosa e spesso asintomatica. Il soggetto che si ammala non ha sintomi all’inizio e, quando si accorge di un calo visivo, il danno oramai è ampiamente irrimediabile.  Questo avviene perché il danno del glaucoma compromette il campo visivo periferico, mentre la parte centrale della vista è conservata. Per cui, il “novello ammalato” pensa di essere perfettamente sano, non pensando invece che un tarlo infido sta rodendo il suo nervo ottico.

ho un parente con glaucoma
familiarità

Nel caso di familiarità per glaucoma bisogna sottoporsi a visita oculistica periodica, al fine di valutare se l’occhio si stia ammalando. Come detto, la capacità visiva centrale è l’ultima a essere compromessa, per cui la prevenzione è fondamentale, per cui il fatto di vedere bene non esclude di essere malati. Ricordiamo inoltre che se i familiari non sono una scelta, con le loro tendenze genetiche, possiamo agire sui nostri comportamenti, riducendo, per esempio, il fumo, e facendo costante attività fisica, entrambi fattori protettivi nei confronti di molte patologie, tra cui il glaucoma.

la misura della pressione oculare non è sufficiente per escludere il glaucoma

Spesso, ahimè, sentiamo dire dai pazienti che hanno misurato la pressione oculare, per esempio dall’ottico o in farmacia. E’ bene specificare che queste misure sono del tutto inutili. In primis, gli strumenti non hanno spesso la precisione adeguata, dando dei frequenti falsi positivi. Ma soprattutto perché un valore basso di pressione oculare non dà certezza di essere sani.

perché si può avere il glaucoma anche con tono oculare basso

Innanzitutto è bene dire che ci sono persone che hanno un danno glaucomatoso nonostante la pressione sia bassa; questa condizione è chiamata glaucoma a bassa tensione. Inoltre, ben più frequente, la pressione oculare non è stabile durante il giorno. Potrebbe accadere, infatti, che di giorno, all’orario della misura, la pressione sia normale, ma ciò non esclude eventuali picchi in altri momenti, ad esempio di notte durante la posizione clinostatica (per modifiche nel deflusso venoso). In ultimo, alcune misure restituiscono misure basse, quando in realtà il tono è, per l’occhio in questione, troppo elevato comunque.

come essere sicuri di non avere il glaucoma

Una visita oculistica (oculista medico, non l’ottico che non è un medico) è l’unico modo che abbiamo per escludere la presenza di glaucoma. Oltre infatti alla misura della pressione, vengono analizzati i fattori predisponenti generali, come farmaci e familiarità, fumo e condizioni cardiocircolatorie, e locali. In particolare si analizzano l’angolo iridocorneale, lo stato del cristallino (che se catarattoso può emettere un materiale furfuraceo che induce ipertono, condizione detta cataratta con PEX), la pigmentazione delle strutture di deflusso, la camera anteriore oculare, il posizionamento dell’iride e del cristallino, il forame pupillare. La partita si gioca, oltre che su queste strutture, anche sull’analisi della testa del nervo ottico. Questo è l’organo bersaglio del glaucoma, per cui si modifica in caso di progressione della malattia.

esami da fare per la prevenzione del glaucoma

Gli esami da eseguire, oltre alla visita oculistica con misura della pressione e analisi globale dell’occhio, sono l’oct del nervo e il campo visivo. In alcuni casi utile anche la pachimetria.

L’oct permette di valutare, oltre che la retina, lo stato anatomico del nervo ottico. Attualmente la strumentazione consente di vedere alterazioni nell’ordine della perdita del 2-10% delle fibre del nervo. Una analisi seriale nel tempo, con lo stesso macchinario (presente per esempio a San Pier Damiano Hospital Faenza, e Osp. San Francesco Ravenna), restituisce curve di progressione molto significative, su cui basare la decisione terapeutica. L’oct si altera prima del campo visivo e può essere usato anche per visualizzare l’angolo irido-corneale.
Il campo visivo è l’esame funzionale delle vie ottiche. Esame noiosetto, permette di vedere il danno periferico normalmente non percepito dal paziente, almeno nelle fasi iniziali. L’alterazione del CV avviane quando il 30% delle fibre è lesionate, e il recupero del danno è possibile solo in minima parte. E’ necessario quindi  completare sempre il CV con OCT.
La pachimetria è un esame che misura lo spessore corneale. Pare che cornee molto spesse determinino errori di misurazione, così come cornee molto sottili. Questa correzione del bias è a carico dell’oculista. Alcuni OCT permettono di tracciare la mappa pachimetrica della cornea in toto.

prevenzione glaucoma nei familiari dei malati

In sintesi è necessaria una visita ogni 12/36 mesi a seconda dell’età e della intensità della malattia nei familiari. A cadenza periodica l’oculista deciderà che esami fare, a completamento diagnostico. Di certo, la misura della pressione oculare presa ogni tanto, non permette l’esclusione o la conferma della malattia.
Negli Ospedali di Faenza e Ravenna in cui lavoriamo, abbiamo a disposizione tutta la strumentazione per la diagnosi, l’inquadramento e il follow up del glaucoma.

 microbiota intestinale e glaucoma
alimentazione e glaucoma

Recentemente sono emerse evidenze che alterazioni del microbiota concorrono nel danno glaucomatoso. In particolare paiono importanti le parodontopatie e alterazioni del microbiota orale. Per maggiori informazioni leggete questa pagine (clicca qui). Inoltre l’alimentazione equilibrata pare protegga da numerose condizioni patologiche. L’assunzione quindi di antiossidanti con la dieta potrebbe avere effetti protettivi anche sulle malattie oculari. Di tutto questo parliamo in questa sezione (link).

 

 

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Dott. Alberto Lanfernini – Oculista
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Ravenna – Faenza – Pesaro

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