Artrite Reumatoide e Occhi: Implicazioni, Manifestazioni e Trattamenti

Introduzione

L’artrite reumatoide (AR) è una malattia autoimmune cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Tuttavia, molti pazienti affetti da AR possono sperimentare complicanze oculari associate alla malattia. Questo articolo si propone di esaminare le manifestazioni oculari dell’AR, i loro meccanismi patogenetici e le opzioni di trattamento disponibili.

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Patogenesi dell’artrite reumatoide

La patogenesi dell’AR coinvolge una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali e immunitari. Nel contesto degli occhi, l’infiammazione cronica e la risposta autoimmune possono causare danni agli occhi e ai tessuti circostanti. Il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani, compresi quelli presenti nell’occhio, portando a manifestazioni oculari dell’AR.

Sintomi iniziali e tardivi dell’artrite reumatoide negli occhi

Le manifestazioni oculari dell’AR possono variare da lievi a gravi e includono diverse condizioni. Alcune delle più comuni sono la sindrome di Sjögren, l’episclerite, la sclerite, la cheratite, le ulcere corneali, l’uveite, l’irite, la retinopatia e la neuropatia ottica. In ciascuna di queste condizioni, l’infiammazione e l’attività autoimmune contribuiscono ai sintomi e alle complicanze oculari.

Ecco un elenco dei sintomi comuni dell’artrite reumatoide (AR) negli occhi, classificati in sintomi precoci e tardivi:

Sintomi iniziali e precoci dell’artrite reumatoide negli occhi:

  1. Secchezza oculare: la secchezza degli occhi, nota anche come sindrome di Sjögren, è uno dei sintomi oculari precoci dell’AR. Si verifica quando le ghiandole lacrimali non producono una quantità sufficiente di lacrime per mantenere gli occhi adeguatamente idratati.
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  2. Irritazione e arrossamento degli occhi: l’infiammazione cronica associata all’AR può causare irritazione e arrossamento degli occhi. Questi sintomi possono essere tra i primi segnali di un coinvolgimento oculare nell’AR.
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  3. Dolore oculare: alcune persone con AR possono sperimentare dolore agli occhi, che può essere un sintomo iniziale. Il dolore può essere lieve o più pronunciato, e può essere presente in modo costante o in episodi intermittenti.
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Sintomi tardivi dell’AR negli occhi:

  1. Visione offuscata: l’infiammazione cronica e l’attività autoimmune possono influire sulla qualità della visione, causando una visione offuscata o distorta. Questo sintomo tende ad essere più evidente a un avanzato stadio dell’AR o durante fasi di attività infiammatoria.
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  2. Sensibilità alla luce: la fotofobia, o sensibilità alla luce intensa, può manifestarsi nelle fasi tardive dell’AR. Gli occhi possono diventare più sensibili alla luce, causando disagio e dolore quando esposti a fonti luminose intense.
  3. Congiuntivite: l’infiammazione della congiuntiva, la membrana sottile che riveste la superficie dell’occhio e la parte interna delle palpebre, può essere un sintomo tardivo dell’AR. Questa condizione può causare rossore, gonfiore e una sensazione di sabbia negli occhi.
  4. Problemi di vista: la compromissione della vista, come la diminuzione dell’acuità visiva, la visione doppia o le distorsioni visive, può svilupparsi a un più avanzato stadio dell’AR.
  5. Glaucoma: sebbene meno comune, l’AR può aumentare il rischio di sviluppare glaucoma, una condizione caratterizzata da un aumento della pressione all’interno dell’occhio. Il glaucoma può influire sulla salute del nervo ottico e sulla visione, e può manifestarsi in fasi tardive dell’AR.
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Si prega di notare che la presenza o l’assenza di questi sintomi può variare da persona a persona. È importante consultare un medico o un oftalmologo per una valutazione accurata se si sospetta l’AR o si riscontrano sintomi oculari correlati. Solo un professionista medico può fare una diagnosi precisa e consigliare il trattamento adeguato.

Complicanze oculari di artrite reumatoide

L’artrite reumatoide (AR) può causare complicanze precoci e tardive nell’occhio secco. Ecco una panoramica delle principali complicanze che possono verificarsi:

Complicanze precoci dell’AR nell’occhio secco:

  1. Sindrome di Sjögren: La sindrome di Sjögren è una complicanza comune dell’AR, caratterizzata dalla riduzione della produzione di lacrime e di saliva. Può causare secchezza oculare, secchezza delle mucose e sensazione di sabbia o bruciore negli occhi.
  2. Cheratite: L’infiammazione della cornea, nota come cheratite, può verificarsi nell’occhio secco associato all’AR. Può causare dolore oculare, sensibilità alla luce, visione offuscata e arrossamento degli occhi.

Complicanze tardive dell’AR nell’occhio secco:

  1. Congiuntivite: L’infiammazione della congiuntiva, nota come congiuntivite, può verificarsi come complicanza tardiva dell’AR nell’occhio secco. Può causare arrossamento, prurito, lacrimazione e secrezione oculare.
  2. Blefarite: La blefarite è l’infiammazione delle palpebre e può essere una complicanza tardiva dell’AR nell’occhio secco. Può causare prurito delle palpebre, desquamazione della pelle, formazione di croste lungo le ciglia e sensazione di bruciore.
  3. Ulcere corneali: In casi gravi di occhio secco associato all’AR, possono verificarsi ulcere corneali. Le ulcere sono lesioni aperte sulla superficie della cornea e possono causare dolore intenso, visione offuscata e aumento del rischio di infezione.
  4. Uveiti e glaucoma.

Come si fa diagnosi di occhio secco

La diagnosi delle complicanze oculari dell’AR richiede un’attenta valutazione clinica e una storia medica dettagliata.

I pazienti possono essere sottoposti a esami oculari approfonditi, tra cui l’esame del segmento anteriore e posteriore dell’occhio, test di funzione visiva, misurazione della pressione intraoculare e analisi di laboratorio per identificare i marcatori di infiammazione. L’uso di tecnologie diagnostiche avanzate come l’angiografia retinica può contribuire alla valutazione delle complicanze oculari dell’AR.

Elenco delle fasi diagnostiche di occhio secco in AR:

  1. Anamnesi generale: sullo stato di salute, faramci e droghe, abitudini alimentari, stile di vita.
  2. Anamnesi e sintomi: Il medico raccoglie una dettagliata anamnesi medica e oculare del paziente, valutando i sintomi riferiti, come secchezza oculare, irritazione, bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo o visione intermittente offuscata.
  3. Esame obiettivo: Il medico esegue un esame fisico completo degli occhi, valutando il grado di secchezza, l’infiammazione delle palpebre, la presenza di congiuntivite, la qualità delle lacrime e l’integrità della superficie oculare.
  4. Test di Schirmer: Viene eseguito il test di Schirmer, che consiste nel posizionare una striscia di carta di filtro sottile all’interno della palpebra inferiore per valutare la quantità di lacrime prodotte in un determinato periodo di tempo.
  5. Test di break-up time (BUT): Viene eseguito il test di BUT per valutare la stabilità del film lacrimale. Una goccia di colorante viene posizionata nell’occhio e il paziente viene invitato a non chiudere le palpebre. Successivamente, il tempo impiegato dal film lacrimale a rompersi viene misurato.
  6. Esami complementari: In alcuni casi, possono essere richiesti esami complementari per escludere altre possibili cause di secchezza oculare, come analisi del sangue per valutare i livelli di autoanticorpi, test di funzionalità della ghiandola lacrimale o biopsia delle ghiandole salivari minori per valutare la presenza di infiammazione.

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Come si cura l’artite reumatoide

La artrite reumatoide va curata dallo specialista reumatologo. Ecco un esempio di schema di trattamento per l’artrite reumatoide (AR):

  1. Farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD):
    • Utilizzo di DMARD convenzionali come metotrexato, sulfasalazina o leflunomide per ridurre l’infiammazione e rallentare la progressione della malattia.
  2. Terapia biologica:
    • Considerazione di farmaci biologici come inibitori del TNF, inibitori dell’IL-6 o inibitori del recettore dell’IL-6, inibitori del recettore del BAFF o inibitori della JAK a seconda della gravità e della risposta ai DMARD convenzionali.
  3. Terapia sintomatica:
    • Prescrizione di FANS o analgesici per ridurre il dolore e l’infiammazione.
    • Utilizzo di corticosteroidi a basse dosi per controllare l’infiammazione acuta.
  4. Terapia fisica e riabilitazione:
    • Raccomandazione di fisioterapia e esercizi specifici per migliorare la mobilità articolare, la forza muscolare e ridurre il dolore.
  5. Monitoraggio e follow-up regolare per valutare la risposta al trattamento e apportare eventuali modifiche necessarie.

Si prega di notare che il trattamento dell’AR può variare in base alle esigenze individuali e alle raccomandazioni del medico. È importante lavorare a stretto contatto con un professionista sanitario per stabilire un piano di trattamento personalizzato.

Trattamento dei disturbi agli occhi da artrite reumatoide

La gestione delle manifestazioni oculari dell’AR richiede un approccio multidisciplinare. Il trattamento si concentra sulla riduzione dell’infiammazione e sul controllo dell’attività autoimmune. I farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs) e gli agenti biologici sono spesso prescritti per controllare l’AR e le sue manifestazioni oculari. Alcuni pazienti possono beneficiare anche di terapie locali come colliri a base di corticosteroidi o immunosoppressori.

È fondamentale lavorare in stretta collaborazione con un reumatologo e un oftalmologo specializzati per sviluppare un piano di trattamento personalizzato.

Ecco un elenco di alcuni farmaci in collirio comunemente utilizzati per trattare l’occhio secco:

  1. Lacrime artificiali:
    • Sono la prima linea di trattamento per l’occhio secco e forniscono un’umidificazione temporanea dell’occhio.
  2. Gocce oculari a base di gel:
    • Hanno una consistenza più spessa rispetto alle lacrime artificiali e offrono un sollievo a lunga durata.
    •  
  3. Soluzioni lubrificanti a base di olio:
    • Contengono oli leggeri che aiutano a ridurre l’evaporazione delle lacrime e a mantenere l’occhio umido più a lungo.
  4. Gocce oculari con acido ialuronico:
    • L’acido ialuronico è una sostanza naturale presente nelle lacrime che aiuta a mantenere l’occhio umido.
  5. Ciclosporina:
    • È un farmaco immunosoppressore che riduce l’infiammazione oculare e favorisce la produzione di lacrime.
  6. Autosiero collirio:
    • Il siero autologo, ottenuto dal sangue del paziente, contiene fattori di crescita e altre sostanze benefiche che possono contribuire alla guarigione e al sollievo dei sintomi oculari associati all’occhio secco.
  7. Colliri a base di corticosteroidi: I colliri a base di corticosteroidi possono essere prescritti per trattare l’infiammazione più severa dell’occhio secco. Tuttavia, devono essere utilizzati con cautela e solo sotto supervisione medica a causa del rischio di effetti collaterali.
  8. Colliri a base di NSAID (FANS): Questi colliri contengono agenti anti-infiammatori non steroidei, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e il dolore nell’occhio secco.

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Colliri naturali per occhio secco da artrite reumatoide

I colliri naturali per disturbi degli occhi legati a artrite reumatoide sono descritti nelle seguenti pagine:

Dieta per malattie degli occhi da artrite reumatoide

La dieta può giocare un ruolo importante nel gestire l’artrite reumatoide e l’occhio secco. Sebbene non esista una dieta specifica che possa guarire completamente queste condizioni, alcune scelte alimentari possono aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la salute generale. Ecco un possibile schema dietetico per l’artrite reumatoide e l’occhio secco:

Principali nutrienti da assumere:

  1. Omega-3: Gli acidi grassi omega-3, presenti principalmente in pesci grassi come il salmone, le sardine e le aringhe, hanno proprietà antinfiammatorie. Integrare la dieta con fonti di omega-3 può essere utile. In alternativa, si possono assumere integratori di olio di pesce.
  2. Antiossidanti: Alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura colorata, bacche, agrumi, spinaci e cavoli possono contribuire a ridurre l’infiammazione. Includere una varietà di frutta e verdura nella dieta quotidiana.
  3. Fibre: Le fibre alimentari, presenti in cereali integrali, legumi, frutta e verdura, possono favorire la regolarità intestinale e contribuire a una buona salute generale.
  4. Vitamina D: La vitamina D è importante per la salute delle ossa e del sistema immunitario. Si possono ottenere livelli adeguati di vitamina D tramite l’esposizione al sole sicura e attraverso alimenti come pesce grasso, latte fortificato e uova.
  5. Acqua: L’idratazione adeguata è fondamentale per mantenere gli occhi idratati. Bere abbastanza acqua durante il giorno può aiutare a prevenire l’occhio secco.

Principali nutrienti da evitare o limitare:

  1. Grassi saturi: Limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, come carni grasse, prodotti lattiero-caseari interi e alimenti fritti, poiché possono contribuire all’infiammazione.
  2. Zuccheri raffinati: Ridurre l’assunzione di zuccheri raffinati e cibi ad alto indice glicemico, come dolci, bibite zuccherate e prodotti da forno, poiché possono favorire l’infiammazione.
  3. Sale: Ridurre l’assunzione di sale e cibi ad alto contenuto di sodio, poiché possono contribuire alla ritenzione idrica e all’infiammazione.
  4. Alcol: Limitare o evitare il consumo di alcol, poiché può aumentare l’infiammazione e influenzare negativamente la salute generale.

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Microbiota, occhi e artrite reumatoide

Alcune evidenze suggeriscono che il microbiota intestinale potrebbe influenzare la patogenesi e la progressione dell’artrite reumatoide (AR) non solo a livello delle articolazioni, ma anche a livello degli occhi. Ecco uno schema che illustra la relazione tra microbiota, occhi e AR:

  1. Disbiosi intestinale: Cambiamenti nella composizione e nella diversità del microbiota intestinale sono stati osservati nei pazienti con AR. La disbiosi intestinale, caratterizzata da uno squilibrio nel microbiota, può influenzare il sistema immunitario e le risposte infiammatorie nel corpo.
  2. Permeabilità intestinale aumentata: La disbiosi intestinale può contribuire all’aumento della permeabilità intestinale (“leaky gut”). Ciò può consentire alle sostanze nocive, come i batteri e i loro metaboliti, di entrare nella circolazione sistemica.
  3. Risposta infiammatoria sistemica: Le sostanze nocive che penetrano nella circolazione possono attivare una risposta infiammatoria sistemica. Questa risposta può coinvolgere anche gli occhi, causando infiammazione e contribuendo alle complicanze oculari associate all’AR, come l’occhio secco e l’infiammazione delle strutture oculari.
  4. Interazione tra microbiota oculare e intestinale: È stato ipotizzato che l’alterazione del microbiota intestinale possa influenzare anche il microbiota oculare. Questa interazione tra i due microbiota potrebbe avere un ruolo nella patogenesi delle malattie oculari associate all’AR.
  5. Infiammazione oculare: L’infiammazione sistemica e la risposta infiammatoria locale negli occhi possono causare danni e sintomi oculari, come occhio secco, congiuntivite, cheratite e altre complicanze oculari nell’AR.

È importante sottolineare che la ricerca su questa relazione è ancora in corso e sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno il ruolo del microbiota nell’AR e nelle complicanze oculari associate.

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Sonno, occhi e artrite reumatoide

Ci sono evidenze che suggeriscono una relazione tra sonno, occhi e artrite reumatoide (AR). L’AR può influenzare la qualità del sonno e avere effetti negativi sugli occhi. Ecco uno schema che illustra questa relazione:

  1. Sonno disturbato: I pazienti con AR spesso sperimentano disturbi del sonno, come difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti durante la notte e sonno non ristoratore. L’infiammazione e il dolore articolare possono contribuire ai disturbi del sonno nell’AR.
  2. Effetti sull’occhio secco: I disturbi del sonno possono influenzare negativamente la produzione di lacrime e la salute degli occhi. Una ridotta qualità del sonno può aumentare il rischio di occhio secco e peggiorare i sintomi ad esso associati, come secchezza, bruciore e sensazione di corpo estraneo negli occhi.
  3. Infiammazione oculare: L’AR può causare infiammazione a livello delle articolazioni, ma anche a livello degli occhi. L’infiammazione sistemica associata all’AR può estendersi agli occhi, causando complicanze oculari come congiuntivite, uveite o episclerite.
  4. Effetti negativi sulla qualità della vita: I disturbi del sonno e le complicanze oculari possono influenzare la qualità della vita dei pazienti con AR. La mancanza di sonno e i problemi oculari possono causare affaticamento, riduzione della concentrazione e impatto negativo sulle attività quotidiane.
  5. Approccio terapeutico globale: La gestione dell’AR dovrebbe includere non solo la terapia per controllare l’infiammazione e il dolore articolare, ma anche l’attenzione al sonno e alla salute degli occhi. Un approccio terapeutico globale che includa strategie per migliorare il sonno e trattare le complicanze oculari può aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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Stress occhi e artrite reumatoide

Lo stress può avere un impatto significativo sulla salute oculare e sull’artrite reumatoide (AR). Ecco uno schema che illustra la relazione tra stress, occhi e AR:

  1. Stress e AR: Lo stress psicologico può influenzare l’AR, poiché può contribuire all’attivazione del sistema immunitario e all’infiammazione. L’AR è una malattia autoimmune caratterizzata dall’infiammazione delle articolazioni, e lo stress può exacerbare questa risposta infiammatoria nel corpo.
  2. Effetti sul sistema immunitario: Lo stress cronico può influenzare negativamente il sistema immunitario, compromettendo la sua capacità di regolare l’infiammazione. Ciò può contribuire alla progressione dell’AR e all’infiammazione oculare associata.
  3. Effetti oculari dello stress: Lo stress può avere effetti diretti sugli occhi. Può aumentare il rischio di occhio secco, poiché lo stress può influenzare la produzione di lacrime e la qualità del film lacrimale. Inoltre, lo stress può causare tensione oculare, affaticamento visivo e disturbi della vista.
  4. Circolo vizioso: L’AR può causare stress a causa del dolore, dell’infiammazione e delle limitazioni funzionali che comporta. A sua volta, lo stress può influenzare l’AR e i sintomi oculari, creando un circolo vizioso in cui lo stress contribuisce all’infiammazione e all’aggravamento dei sintomi.
  5. Gestione dello stress: La gestione dello stress è importante per le persone affette da AR. Le tecniche di gestione dello stress, come la meditazione, la respirazione profonda, l’esercizio fisico regolare e una buona qualità del sonno, possono aiutare a ridurre l’impatto dello stress sull’AR e sugli occhi.

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Si possono usare le lenti a contatto con artrite reumatoide, fibromialgia e altre malattie autoimmuni che provocano occhio secco?

Sì, in generale, le persone con artrite reumatoide (AR) possono indossare lenti a contatto. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni da tenere in considerazione:

  1. Consultare un professionista dell’occhio: È importante consultare un oculista  per valutare la compatibilità delle lenti a contatto con la condizione oculare e le specifiche esigenze individuali.
  2. Gestione delle mani e delle dita: L’AR può causare dolori e rigidità nelle articolazioni delle mani e delle dita, rendendo difficile la manipolazione delle lenti a contatto. È importante valutare la propria capacità di gestire e inserire correttamente le lenti a contatto.
  3. Trattamento dell’occhio secco: L’occhio secco è una complicanza comune dell’AR. È importante considerare l’effetto delle lenti a contatto sull’occhio secco e adottare misure per alleviare la secchezza oculare, come l’uso di lubrificanti oculari o lenti a contatto specifiche per l’occhio secco.
  4. Igiene adeguata: Le persone con AR devono prestare particolare attenzione all’igiene delle lenti a contatto, inclusi il lavaggio delle mani prima di toccare le lenti, la pulizia e la disinfezione regolare delle lenti a contatto e il rispetto delle istruzioni del fornitore per l’uso corretto.
  5. Monitoraggio regolare: È importante effettuare controlli regolari con un professionista dell’occhio per monitorare la salute degli occhi e l’idoneità delle lenti a contatto nel tempo.

In ogni caso, è fondamentale seguire le indicazioni del professionista dell’occhio e informarli sulla condizione di artrite reumatoide per ricevere una valutazione accurata e consigli personalizzati.

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Considerazioni prognostiche e follow-up

Il monitoraggio a lungo termine delle manifestazioni oculari dell’AR è essenziale per valutare il loro progresso e adattare il trattamento di conseguenza. Le complicanze oculari dell’AR possono variare nell’entità e nella gravità, e possono richiedere interventi terapeutici diversi nel corso del tempo. Il follow-up regolare con l’oftalmologo è importante per valutare l’efficacia del trattamento, monitorare eventuali cambiamenti nella condizione degli occhi e adottare le misure necessarie per prevenire danni permanenti.

Conclusioni

Le manifestazioni oculari dell’artrite reumatoide sono un importante aspetto da considerare nella gestione globale della malattia. La comprensione dei meccanismi patogenetici e delle opzioni di trattamento disponibili è fondamentale per prevenire o minimizzare i danni oculari associati all’AR. Una stretta collaborazione tra reumatologi e oftalmologi è essenziale per fornire una terapia personalizzata e un monitoraggio adeguato per i pazienti con AR. La ricerca continua nel campo dell’AR e delle sue implicazioni oculari può contribuire a migliorare la diagnosi precoce, le strategie terapeutiche e la qualità della vita dei pazienti affetti da questa complessa malattia autoimmune.

 

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Dott. Alberto Lanfernini – Oculista
Faenza – Ravenna –

Dot. Lanfernini Alberto

Dott.ssa Annalisa Moscariello – Oculista
Ravenna – Faenza –

Dott.ssa Annalisa Moscariello Oculista